La
legge 215/92 è lo strumento principale di agevolazione
attraverso il quale il Ministero dell’Industria mette a
disposizione dell’imprenditoria femminile stanziamenti, sotto
forma di contributi in conto capitale, erogati a fronte di
investimenti; per l’anno 2001 la cifra stanziata è pari a
poco più di 300 miliardi di lire. Sono ammessi alle
agevolazioni gli investimenti finalizzti all'avvio di attività
imprenditoriali, all'acquisto di attività preesistenti, alla
realizzazione di progetti aziendali innovativi e
all'acquisizione di servizi reali detinati, tra l'altro, allo
sviluppo di sistemi qualità.
Lasciando
il livello statale, dobbiamo precisare che le forme di
incentivazione Regionali - su cui concentreremo l'indagine -
generalmente derivano dalla più ampia iniziativa europea dei Fondi
Strutturali. Questi ultimi perseguono tre fondamentali
obiettivi:
- Obiettivo
1:
promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle
regioni in ritardo di sviluppo;
- Obiettivo
2:
sostenere la riconversione economica e sociale delle zone
che devono affrontare problemi strutturali, tra le quali
figurano le zone che subiscono mutamenti socioeconomici nei
settori industriale e dei servizi, le zone rurali in
declino, le aree urbane in difficoltà e le zone in crisi
dipendenti dalla pesca;
- Obiettivo
3:
offrire un sostegno all'adeguamento e all'ammodernamento
delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e
occupazione.
Per
quanto riguarda specificamente l'Obiettivo
1, esso in Italia interessa le seguenti Regioni:
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna,
Sicilia. Ognuna delle suddette regioni ha elaborato un Piano
operativo Regionale (POR) - successivamente approvato da
Bruxelles - che regola la gestione degli incentivi nel periodo
200-2006. I POR si declinano in misure di sostegno.
Per
quanto riguarda la Basilicata,
segnaliamo la misura 4.4 Aiuti ai servizi alle imprese, che mira
tra l'altro a migliorare le prestazioni ambientali, la
certificazione di qualità di prodotto e di processo (ECOLABEL,
EMAS, ISO, etc.), la diffusione dei sistemi di gestione
ambientale.
Per
quanto riguarda la Calabria,
segnaliamo l'Azione 4.1.d - Servizi alle imprese, che sostiene
la domanda di servizi delle PMI regionali. In particolare, i
servizi per la certificazione di qualità risultano essere tra
quelli prioritari.
Per
quanto riguarda la Campania,
segnaliamo la misura 4.2 Sostegno allo sviluppo produttivo del
tessuto imprenditoriale regionale, che prevede il sostegno
all'acquisizione di servizi reali da parte delle PMI regionali,
tra cui i servizi per la certificazione e sistema aziendale di
qualità.
Per
quanto riguarda il Molise,
segnaliamo la misura 4.4 Sostegno "de minimis" ai
servizi reali delle PMI. Tra i servizi individuati come
prioritari, quelli per la certificazione di qualità.
Per
quanto riguarda la Puglia,
segnaliamo la misura 4.1 Aiuti al sistema industriale (PMI e
Artigianato)che alla lettera a) promuove azioni di diffusione
dei servizi reali alle imprese, nel campo della qualità,
dell'ambiente, del trasferimento tecnologico, dell'addestramento
e della riqualificazione degli addetti. Per quanto si faccia più
volte esplicito riferimento alle norme ISO 14000
e non alle ISO 9000, nulla fa ritenere di poter escludere queste
ultime dall'ambito di applicazione della misura.
Per
quanto riguarda la Sardegna,
segnaliamo la misura 4.1 Rafforzamento competitivo del tessuto
imprenditoriale locale, lettera B; tale tipologia di azione è
destinata a promuovere un sistema coordinato di agevolazioni
alle imprese, in termini di riduzione dei costi imputabili, per
l'acquisizione di servizi reali avanzati che non verrebbero
altrimenti ordinariamente richiesti dalle PMI di un'area a bassa
densità imprenditoriale, oppure avrebbero impatti di costo
penalizzanti per le micro-imprese dell'isola. L'azione prevede
interventi a favore di piccole e medie imprese nei settori
industriale, dell'artigianato, del turismo e dei servizi per
l'acquisizione di servizi finalizzati a potenziare e migliorare
lo sviluppo delle imprese esistenti per quanto concerne, tra
l'altro, la realizzazione di sistemi di qualità e la
certificazione di processi e di prodotto.
Per
quanto riguarda la Sicilia,
fermandoci ad una prima lettura delle misure, non risulterebbe
essere menzionata l'implementazione di sistemi qualità.
Suggeriamo comunque agli interessati di approfondire la
possibilità, utilizzando i riferimenti menzionati qui a lato.
L'Obiettivo
2 interessa tutte le altre Regioni italiane. Per dare
attuazione al regime di aiuti Comunitari, le Regioni debbono
elaborare un Documento Unico di Programmazione, che va
opportunamente approvato dalle autorità comunitarie.
Per
quanto riguarda l'Abruzzo,
segnaliamo l'azione 2.2.1. "Regime di aiuto a sostegno
delle PMI per l'acquisizione di servizi reali - certificazione
di sistemi aziendali". Nell'ambito di tale intervento,
saranno finanziati servizi finalizzati alla progettazione di
sistemi per la tutela ambientale, all'impianto di un sistema
qualità aziendale, secondo la normativa di unificazione
europea, ovvero in base a normative nazionali, in particolare:
Uni EN ISO 9000 e Vision 2000.
Per
quanto riguarda l'Emilia
Romagna, segnaliamo l'azione 1.1. Sviluppo delle attività
produttive, volta, tra l'altro, a sostenere le certificazioni di
qualità (ISO 9001)
Per
quanto riguarda il Friuli
Venezia Giulia, segnaliamo la misura 2.3.1. Acquisizione
di servizi reali, che tende a favorire le PMI nell'acquisizione
di consulenza strategiche in materia, tra l'altro, di qualità.
Per
quanto riguarda il Lazio,
segnaliamo la misura IV. 1.1 Servizi reali per le PMI, che
prevede di incentivare l'acquisizione, da parte delle PMI, di
servizi qualificati di consulenza esterna, tra l'altro, in
materia qualità (sistemi di qualità, certificazione di qualità,
adeguamento alle normative comunitarie in materia di qualità di
processo e di prodotti).
Per
quanto riguarda la Liguria,
segnaliamo la misura 1.4 Sostegno all'innovazione lettera E
Qualità aziendale. L'intervento è finalizzato a migliorare il
processo produttivo ed organizzativo e a favorire l'efficienza e
la competitività delle imprese attraverso l'interiorizzazione
di sistemi di qualità.
Gli investimenti ammissibili concernono l'elaborazione di uno
studio di check-up aziendale e di definizione del manuale delle
procedure relativo ai sistemi di qualità aziendale e di
gestione ambientale, l'acquisizione di software di gestione e
controllo e l'elaborazione di un programma di informazione al
personale sulla gestione dei sistemi introdotti. È ammissibile
l'adeguamento del sistema di qualità alla nuova normativa
comunitaria in materia di certificazione di qualità (Vision
2000).
Per
quanto riguarda la Lombardia,
segnaliamo la misura 1.1. Incentivi agli investimenti delle
imprese, con riferimentoi alla sottomisura A): aiuto alle PMI
industria, commercio e turismo previsto dalla L. 488/92 e alla
Sottomisura C): sostegno agli investimenti nelle aziende
artigiane.
Per
quanto riguarda le Marche,
segnaliamo la misura 1.3. Incentivi per il miglioramento della
qualità ed il rafforzamento della competitività delle PMI, che
in particolare alla sottomisura 1 (Incentivi per l'acquisizione
di servizi per la qualità e l'innovazione tecnologica) prevede
l'erogazione di incentivi per investimenti e consulenze esterne,
finalizzate all'acquisizione, tra l'altro, di servizi di
certificazione di qualità aziendale rilasciata da organismi
nazionali accreditati SINCERT o da organismi internazionali
accreditati. Compresi anche i servizi di certificazione dei
sistemi integrati (qualità – ambiente – sicurezza).
Per
quanto riguarda il Piemonte,
segnaliamo la misura 2.2.c. Consulenze strategiche per la
qualificazione delle imprese, che finanzia, appunto,
l'introduzione di sistemi di qualità e la relativa
certificazione.
Per
quanto riguarda la Toscana,
segnaliamo la misura 1.4. Aiuti agli investimenti per servizi di
consulenza, sottomisura 1, che agevola tra l'altro le consulenze
per l'adeguamento alle normative in materia di qualitààdi
prodotto e di processo ISO
9000.
Per
quanto riguarda l'Umbria,
segnaliamo la misura 2.2 Servizi alle imprese, innovazione,
animazione economica, azione 2.2.1. Sostegno alla acquisizione
di servizi reali, che prevede tra l'altro un sistema di aiuto
diretto alle singole imprese per acquisire servizi per
l'introduzione/miglioramento di sistemi di gestione anche
certificati in materia di qualità (es: ISO 9000).
Per
quanto riguarda la Valle
d'Aosta , il Documento di programmazione non sembrerebbe
fare esplicito riferimento ai servizi per la Qualità; oltre a
segnalare comunque la misura 2 Sviluppo e consolidamento della
cultura di impresa, è utile menzionare il servizio "Aiuto
alla Consulenza".
Per
quanto riguarda il Veneto
, segnaliamo la misura 1.5. Servizi alle imprese, che facilita
l'accesso delle PMI ai servizi di consulenza esterna aventi
carattere innovativo finalizzati tra l'altro all'innalzamento
dei livelli di qualità aziendale che si concludano con il
conseguimento della certificazione di qualità in base alle
norme in materia, rilasciata da organismi accreditati dagli enti
di accreditamento competenti.
Per
quanto riguarda la Provincia
autonoma di Bolzano, non trovando riferimenti espliciti
alla implementazione di sistemi qualità, rinviamo comunque alla
misure che in senso più generale sostiene lo sviluppo delle PMI.
Per
quanto riguarda invece la Provincia
autonoma di Trento, segnaliamo la misura 1.1. Interventi
per l'insediamento, riconversione e riqualificazione delle
piccole e medie imprese, che, assa I, che prevede
l'incentivazione di servizi alle imprese, al fine di sostenerne
la competitività, compresi tra l'altro i servizi di
certificazione di qualità.